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Recensioni in poche righe.

Whiplash

Bentornati. Oggi vi parlerò di uno di quei film di cui si parla  troppo poco, un piccolo capolavoro di due anni fa: Whiplash, di Damien Chazelle. Il film racconta la storia di un ragazzo di 19 anni, Andrew Neiman, e del suo sogno di diventare un famoso batterista Jazz. La sua avventura sarà piena di alta e bassi, di soddisfazioni e delusioni, praticamente tutte determinate dalle azioni del suo insegnante, Terence Fletcher, interpretato da un clamoroso JK Simmons. Il film presenta una sceneggiatura davvero ben scritta: il film è ricco di colpi di scena, personaggi ben caratterizzati e presenta dialoghi ben scritti e credibili. Forse unica nota stonata è un paio di buchetti che però non logoreranno il proseguimento del film. Altro elemento che ho apprezzato molto è la regia, con riprese che sottolineano tutti i dettagli in maniera davvero maniacale. Come già detto, JK Simmons compie una prestazione davvero stupenda, vincendo anche l’oscar come miglior attore non protagonista. Non da meno è Milles Teller, anche lui davvero bravo. É un film a cui faccio fatica a trovare difetti, l0 considero un capolavoro dei nostri tempi e mi sento di consigliarlo davvero a tutti quelli che apprezzano davvero il cinema, in particolare i film di genere drammatico.

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Voto: 9/10

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Race

Ciao a tutti! Bentornati su Bruzspace. Dopo avervi parlato di Batman Vs Superman oggi vi parlerò di  Race, diretto da Stephen Hopkins. Il film racconta la storia Jesse Owens, atleta statunitense di colore capace di andare contro i pregiudizi razziali e vincere ben quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi di Berlino del ’36, di fronte al regime nazista ed Hitler. Essendo di genere biografico, il film è retto totalmente su di una sceneggiatura solida, con dialoghi ben fatti e con il supporto di costumi perfetti e una scenografia che in alcuni casi fa forse vedere un po’ troppo il fatto che è “finta”, ma non sarà sicuramente un problema e risulterà tutto sommato ben fatta. La regia è molto pulita, non presenta nessuna caratteristica particolare per renderla stupenda, ma è funzionale alla storia. Buone direi le interpretazioni di tutto il cast. Non trovo molto da dire, è un ottimo prodotto se volete scoprire la storia di uno degli atleti più importanti e rivoluzionari della storia. Forse unica nota di demerito è come è stato trattato il tema del razzismo, secondo me davvero in maniera superficiale vista comunque la storia che è una delle più belle nell’argomento della lotta contro Xenofobia e razzismo. Lo consiglio agli amanti del genere, a chi ama vedersi un bel film ambientato negli anni pre-Seconda Guerra Mondiale o anche a chi è appassionato di sport e vuole scoprire un’atleta eccezionale.

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Voto: 7,75/10

Batman v Superman [SPOILER ALERT]

Bentornati a tutti. Oggi vi parlerò di uno dei Cinecomic probabilmente più attesi di sempre: Batman v Superman. Premetto col dire che il film non mi è piaciuto molto ed è forse colpa mia. É colpa mia perché, a differenza della Marvel che ha dei canoni ben precisi che deve rispettare in quanto violenza e “dark”, qui c’era molta più libertà e quindi mi aspettavo molto di meglio; inoltre, ho fatto l’immane cavolata di paragonarlo alla trilogia nolaniana di Batman. Il problema più grande del film sono senza dubbio le enormi voragini nella sceneggiatura: come fa Superman a sapere SEMPRE dove si trova Lois Lane e quando deve salvare la madre non ha idea di dove sia? E se lo sapeva, perché non poteva andare e liberarla con la solita facilità? E poi, perchè Lex Luthor (interpretato da un fantastico Jesse Eisenberg, la cui interpretazione è una delle poche cose belle del film), che è contro Superman per il fatto che è troppo potente e incontrollabile perché dovrebbe creare un nemico ancora più potente ed ancora più incontrollabile? Queste sono solo alcune delle domande irrisolte che il film mi ha lasciato in testa senza una risposta. Altro problema è l’incoerenza di certi personaggi, su di tutti Batman, che lo riscopriremo come killer che manco il T-800 nel primo Terminator e Lex Luthor che in alcuni momenti ricorda inspiegabilmente il Joker da quanto è folle. Della regia c’è poco da dire, l’ho trovata molto anonima. Tra i pochi lati positivi ho trovato la già citata interpretazione di Einsenberg (non il personaggio che è di una incoerenza paurosa, esclusivamente l’interpretazione), un Ben Affleck molto credibile e ben riuscito nei panni sia di Bruce Wayne che di Batman, le scene d’azione ovviamente di livello alto e alcune idee e scene carine che se venivano sfruttate meglio magari poteva venir fuori un film godibile. Probabilmente a molti di voi è piaciuto e ci sta, capisco il motivo, quindi se andate a vederlo con pretese basse e senza tener troppo conto della sceneggiatura, quindi guardandolo come un film d’azione qualsiasi, potrebbe anche garbarvi dai.

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Voto: 6/10

Il caso Spotlight

Salve a tutti! Scusate per questo lungo periodo d’attesa. Per farmi perdonare, vi parlerò di uno dei migliori film dell’anno, vincitore anche di diversi Oscar tra cui “Miglior Film”: Il caso Spotlight, o più semplicemente, Spotlight. Il film in questione, diretto da Tom McCarthy, racconta le vicende della squadra giornalistica “Spotlight” del Boston Globe, alle prese con lo scandalo della dilagante pedofilia nella Chiesa. I punti di forza del film sono senza dubbio legate alla sceneggiatura: i dialoghi sono molto credibili e davvero coinvolgenti, la storia si svolge in maniera lineare, ricca di personaggi e concludendosi in una maniera che fa riflettere davvero tanto, visto anche l’argomento. Altro grande punto di forza è la prestazione di alcuni attori, su tutti spiccano senza dubbio Mark Rufallo, anche candidato al premio come miglior attore non protagonista, l’intramontabile Michael Keaton e Rachel McAdams. In conclusione, ritengo Spotlight un film molto potente e a tratti anche un po’ pesante, non scorre via sicuramente in maniera semplice, ma lo ritengo senza dubbio un ottimo film che vi potrà anche far cambiare la vostra visione su alcuni argomenti molto delicati. Lo consiglio anche a tutti quelli che cercano un film con una sceneggiatura ben fatta.

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Voto: 8,25/10

SPECIALE: Quentin Tarantino

Welcome back! Sono felice di presentarvi il mio primo speciale, in cui vi parlerò di uno dei registi più amati ed odiati della storia e sicuramente il mio preferito: Quentin Tarantino. Non mi soffermerò sulla sua vita o simili, bensì farò quello per cui esiste questo blog, ovvero vi parlerò brevemente dei suoi otto film, da Resevoir Dogs (Le Iene qua in Italia) al recente The Hateful Eight, di cui vi ho già parlato. Iniziamo allora!

Le Iene (1992)
Resevoir Dogs, arrivato in Italia col nome di Le Iene, è il primo film di Quentin Tarantino, se escludiamo My Best Friend’s Birthday, un suo progetto very low bugdet (6000$) mai completato. Il film racconta inizialmente la storia di un gruppo di gangster alle prese con un colpo, ma poi tutto degenera. Qua è uno dei pochi esempi in cui si può parlare di sceneggiatura praticamente perfetta: flash back, storie che si intrecciano e colpi di scena enormi che portano l’intera storia a incanalarsi in un unico personaggio, che scoprirete ovviamente a fine film. É uno dei miei film preferiti in assoluto, sicuramente c’è in una eventuale Top 10. Un film che stra consiglio a chiunque voglia recuperare un film cult con una trama assolutamente fantastica.
Voto: 9,5/10

Pulp Fiction (1994)
Pulp Fiction… Beh, che dire, è probabilmente il mio film preferito. Non mi soffermerò molto perché è assolutamente da vedere senza sapere minimamente nulla prima. La sceneggiatura per me è PERFETTA. Tanta carne al fuoco, tante storie profondamente diverse, tanti personaggi caratterizzati perfettamente, il tutto con il solito colpo di genio tarantiniano nel fare confluire tutto su un finale che chiude tutte le varie storie, davvero come se la storia fosse un imbuto. Nulla da aggiungere, un film assolutamente cult e da vedere, non puoi dire di amare il cinema se non hai mai visto Pulp Fiction.
Voto: 9,75/10

Jackie Brown (1997)
Jackie Brown, terzo film di Quentin, è la prima opera ad avere una sceneggiatura non originale, infatti è tratta dal romanzo Rum Punch. L’opera presenta moltissimi dei soliti elementi ricorrenti delle opere di Tarantino, come una sceneggiatura complessa, articolata, maniacale che però presenta il già citato metodo “a imbuto”, ma perde uno degli elementi per cui Tarantino è più famoso: la violenza. Infatti presenta davvero poche scene di violenza e, strano a dirlo, pochissime gocce di sangue. Un film che consiglio molto, un opera che tolto questo elemento è puramente tarantiniana.
Voto: 8,5/10

Kill Bill (2003-2004)
Kill Bill è l’unica opera di Quentin ad essere divisa in due film. Il film racconta la frastagliata storia di Beatrix Kiddo e della sua sete di vendetta. Kill Bill è forse la sua opera più complessa, anche perché se facciamo un ragionamento puramente di durata del film, è assolutamente il suo più lungo, tanto da dividerlo in due volumi. La pellicola sfocia in tantissimi generi diversi, dal film di combattimento, passando per lo splatter e il thriller, andando in alcuni punti a ricordare addirittura generi come il noir e presenta pure scene fatte con . É una delle sue opere più conosciute ed è assolutamente un film da vedere, anche perché non mancheranno gli elementi che contraddistinguono il buon Tarantino.
Voto: 8,75/10

Death Proof (2007)
Death Proof, quinta opera di Tarantino, è uno delle due parti che compongono Grindhouse (l’altro, Planet Terror è diretto da Robert Rodriguez, amicone di Quentin, e lo consiglio a tutti coloro che vogliono un bel filmone ignorante pieno di zombie, splatter e cattiveria gratuita). Innanzitutto, bisogna dire che la pellicola in questione è la più sottovalutata del regista e sinceramente, nonostante lo consideri un buon film, è quello che mi ha convinto meno di Tarantino. La storia racconta le vicende di Stuntman Mike e della sua ossessione, che scoprirete soltanto guardando il film. Il film si allontana un po’ dal solito stile tarantiniano, andando più verso all’idea di una grande citazione al cinema anni settanta a basso costo, mettendo in primo piano la violenza, sia fisica che psicologica, andando un po’ a discapito della sceneggiatura, che si presenta come la meno brillante della sua carriera. Il film, comunque, l’ho apprezzato davvero nonostante questo e lo consiglio  a tutti.
Voto: 7,5/10

Bastardi senza gloria (2009)
Bastardi senza gloria è la sesta opera di Tarantino ed è la prima a trattare un argomento storico come la Seconda Guerra Mondiale. La storia racconta le gesta di Aldo Raine, comandate dei Bastardi, unità speciale composta da otto soldati, conosciuta per le loro barbarie ai danni dei soldati nazisti e di Shosanna Dreyfus, giovane ragazza ebrea in fuga dal colonnello nazista Hans Landa, interpretato da uno stupendo Christoph Waltz. É uno dei film che più mi sono piaciuti senza dubbio, grazie anche al fatto che ha trattato l’argomento della Seconda Guerra Mondiale in una maniera mai vista e totalmente tarantiniana. Come sempre, la sceneggiatura è a livelli altissimi e presenta dei colpi di scena davvero impressionanti, uno dei quali è tra i più inaspettati che io abbia mai visto. Consigliatissimo.
Voto: 9/10

Django Unchained (2012)
Django, penultimo film di Quentin, è la sua prima opera ambientata nel vecchio west. La storia racconta le gesta e il viaggio di Django e King Shulz, interpretato ancora una volta meravigliosamente da Christoph Waltz. Il film, tra i più lunghi dell’autore, ha una sceneggiatura un po’ più lineare di quanto Tarantino ci ha abituati, ma nonostante ciò, è assolutamente ben scritta e presenta davvero moltissimi elementi ben riusciti. I personaggi, le vicende, i luoghi ci permetteranno di immedesimarci benissimo nel western di Quentin. Inoltre, è presente un cameo niente male, come solito della opere di Tarantino. Davvero consigliato, un’opera massiccia che consiglio davvero a tutti, anche a chi non è solitamente fan del regista.
Voto: 9,25/10

The Hateful Eight (2015)
Ho già parlato di questo film in una recensione assestante, potete leggerla qua: https://bruzspace.wordpress.com/2016/02/09/the-hateful-eight/ .

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Bene! Si conclude qua il mio primo speciale. Spero sia stato di vostro gradimento! Datemi i vostri pareri scrivendo un commento qua oppure in uno dei contatti che ho lasciato sulla pagina “Contatti”. Grazie a tutti per la lettura, alla prossima!

 

Avviso bello #2

Ehilà! Oggi aprendo il blog per vedere come fosse andata la recensione di Deadpool, ho notato una cosa fantastica e che sinceramente non mi aspettavo: il blog ha superato le 200 visualizzazioni alle recensioni e ha ottenuto più di 100 visitatori! Per me è un grande risultato e questo lo devo soprattutto a voi che leggete le mie recensioni e supportate il mio piccolo progetto! Grazie infinite 😀

 

SPOILER: A breve, per festeggiare il risultato, arriverà il mio primo speciale in cui parlerò di un regista! Stay tuned!

Deadpool

Bentornati, oggi vi parlerò di uno dei film più attesi dai nerdoni di tutto il mondo: Deadpool. Iniziamo parlando della trama. Il nuovo film della Marvel non presenta sicuramente una sceneggiatura ed una trama originalissima, rimanendo molto lineare nell’intero corso del film. Nonostante questo, grazie ad elementi poco usati nei film usciti negli ultimi anni, come l’utilizzo massiccio di flashback ed elementi più “nuovi” come la distruzione totale della quarta parete (rottura non basta come aggettivo, fidatevi) renderanno il film un’esperienza nuova e difficilmente emulabile da altre opere. Il film però non si basa molto sulla trama, togliendo l’elemento fondamentale della quarta parete: l’intera pellicola ruota attorno alle scene d’azione, molto ben realizzate grazie anche ad una buona regia, alla comicità politicamente scorretta e all’esagerazione fantastica dell’antieroe in tutina rossa. Spendendo ancora due parole sulla sceneggiatura, segnalo un paio di buchetti all’interno di questa che però non minano più di tanto il film in sé. Niente da dire sugli effetti speciali, ovviamente ben realizzati e credibili, come un qualsiasi film di Hollywood con molto budget. Per concludere, Deadpool è esattamente quello che mi aspettavo: un film d’azione esagerato, violento, volgare e divertentissimo, con un sacco di citazioni e tanta comicità. Non è un capolavoro, ma credo che nessuno si aspettasse lo fosse. Se volete passare due orette scarse fatte di risate e violenza e se siete fan del fumetto, fatevi avanti!

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Voto 7,75/10

Akira

Ciao a tutti e bentornati. Oggi vi porterò la mia seconda recensione di un film d’animazione. Si è vero, Inside Out e Akira sono entrambi film d’animazione… Ma diciamo che sono leggermente diversi. Partiamo parlando della trama. Akira, tratto dall’omonimo manga, è ambientato in una Tokio tutta nuova, ricostruita dopo la Terza Guerra Mondiale, rinominata per questo Neo-Tokio e racconta la storia di un gruppo di ragazzini, una sorta di gang di motociclisti. La storia parte in maniera tranquilla e senza particolari elementi che possiamo definire “paranormali”, ma col passare dei minuti, tutto cambia e viene sconvolto. La trama e la sceneggiatura, parti fondamentali di dell’opera, sono davvero ottime e assolutamente originali, vi sfido a trovare prodotti simili. Parlando del lato tecnico, ci troviamo davanti ad un’opera assolutamente tra le migliori: i disegni e le animazioni sono veramente stupende e credibili, ancora oggi capaci di dire la loro e secondo me di dominare. Segnalo anche una fotografia magnifica, con la scelta di utilizzare colori fluorescenti in alcune scene davvero azzeccata ed unica. Akira è un’opera assolutamente fondamentale per tutti gli appassionati di animazione giapponese, capace ancora oggi di essere tra le opere meglio realizzate tecnicamente. La consiglio molto anche a chi, come me, non è solito guardare anime. Potrei sconsigliarla a chi è facilmente impressionabile, soprattutto per quanto riguarda le parti finali del film.

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Voto: 8,25/10

Trumbo

Bentornati. Oggi vi parlerò di Trumbo, arrivato in Italia con il nome di “L’ultima Parola: la vera storia di Dalton Trumbo”, film biografico che racconta la storia del geniale sceneggiatore americano, messo da parte e disprezzato da Hollywood per via dei suoi ideali politici. Il film racconta molto bene quella che è stata la storia di Trumbo, andando nei dettagli, parlando benissimo sia del lato professionale che personale dello scrittore. Ottima davvero la sceneggiatura, che si sviluppa molto bene, senza stancare o annoiare, andando a fare ciò che un film biografico deve fare, ovvero raccontare una storia. La cosa davvero bella e sorprendente del film, è il messaggio che riesce a trasmettere, mettendo in luce il fanatismo e in certi casi oserei dire fascismo, degli Stati Uniti in quei anni, capaci di negare la libertà di parola ed espressione contro chi cercava semplicemente di dire la propria opinione, accusandolo di “anti-americanità” e di essere filo-russo. Per quanto riguarda regia e fotografia non segnalo nulla di particolare, fanno semplicemente il loro lavoro per permettere di raccontare linearmente la storia. Grandissima prestazione di Bryan Cranston, che dopo Breaking Bad, si conferma uno dei migliori attori in circolazione. É un film che consiglio a tutti coloro che vogliono conoscere la storia di un grande sceneggiatore messo da parte solo per i propri ideali politici. Lo consiglio inoltre per chi è appassionato di storia o per chi vuole conoscere un lato più “oscuro” degli Stati Uniti post-Seconda Guerra Mondiale.

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Voto: 8,25/10

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