Ciao a tutti e bentornati. Oggi vi porterò la mia seconda recensione di un film d’animazione. Si è vero, Inside Out e Akira sono entrambi film d’animazione… Ma diciamo che sono leggermente diversi. Partiamo parlando della trama. Akira, tratto dall’omonimo manga, è ambientato in una Tokio tutta nuova, ricostruita dopo la Terza Guerra Mondiale, rinominata per questo Neo-Tokio e racconta la storia di un gruppo di ragazzini, una sorta di gang di motociclisti. La storia parte in maniera tranquilla e senza particolari elementi che possiamo definire “paranormali”, ma col passare dei minuti, tutto cambia e viene sconvolto. La trama e la sceneggiatura, parti fondamentali di dell’opera, sono davvero ottime e assolutamente originali, vi sfido a trovare prodotti simili. Parlando del lato tecnico, ci troviamo davanti ad un’opera assolutamente tra le migliori: i disegni e le animazioni sono veramente stupende e credibili, ancora oggi capaci di dire la loro e secondo me di dominare. Segnalo anche una fotografia magnifica, con la scelta di utilizzare colori fluorescenti in alcune scene davvero azzeccata ed unica. Akira è un’opera assolutamente fondamentale per tutti gli appassionati di animazione giapponese, capace ancora oggi di essere tra le opere meglio realizzate tecnicamente. La consiglio molto anche a chi, come me, non è solito guardare anime. Potrei sconsigliarla a chi è facilmente impressionabile, soprattutto per quanto riguarda le parti finali del film.

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Voto: 8,25/10

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