Welcome back! Sono felice di presentarvi il mio primo speciale, in cui vi parlerò di uno dei registi più amati ed odiati della storia e sicuramente il mio preferito: Quentin Tarantino. Non mi soffermerò sulla sua vita o simili, bensì farò quello per cui esiste questo blog, ovvero vi parlerò brevemente dei suoi otto film, da Resevoir Dogs (Le Iene qua in Italia) al recente The Hateful Eight, di cui vi ho già parlato. Iniziamo allora!

Le Iene (1992)
Resevoir Dogs, arrivato in Italia col nome di Le Iene, è il primo film di Quentin Tarantino, se escludiamo My Best Friend’s Birthday, un suo progetto very low bugdet (6000$) mai completato. Il film racconta inizialmente la storia di un gruppo di gangster alle prese con un colpo, ma poi tutto degenera. Qua è uno dei pochi esempi in cui si può parlare di sceneggiatura praticamente perfetta: flash back, storie che si intrecciano e colpi di scena enormi che portano l’intera storia a incanalarsi in un unico personaggio, che scoprirete ovviamente a fine film. É uno dei miei film preferiti in assoluto, sicuramente c’è in una eventuale Top 10. Un film che stra consiglio a chiunque voglia recuperare un film cult con una trama assolutamente fantastica.
Voto: 9,5/10

Pulp Fiction (1994)
Pulp Fiction… Beh, che dire, è probabilmente il mio film preferito. Non mi soffermerò molto perché è assolutamente da vedere senza sapere minimamente nulla prima. La sceneggiatura per me è PERFETTA. Tanta carne al fuoco, tante storie profondamente diverse, tanti personaggi caratterizzati perfettamente, il tutto con il solito colpo di genio tarantiniano nel fare confluire tutto su un finale che chiude tutte le varie storie, davvero come se la storia fosse un imbuto. Nulla da aggiungere, un film assolutamente cult e da vedere, non puoi dire di amare il cinema se non hai mai visto Pulp Fiction.
Voto: 9,75/10

Jackie Brown (1997)
Jackie Brown, terzo film di Quentin, è la prima opera ad avere una sceneggiatura non originale, infatti è tratta dal romanzo Rum Punch. L’opera presenta moltissimi dei soliti elementi ricorrenti delle opere di Tarantino, come una sceneggiatura complessa, articolata, maniacale che però presenta il già citato metodo “a imbuto”, ma perde uno degli elementi per cui Tarantino è più famoso: la violenza. Infatti presenta davvero poche scene di violenza e, strano a dirlo, pochissime gocce di sangue. Un film che consiglio molto, un opera che tolto questo elemento è puramente tarantiniana.
Voto: 8,5/10

Kill Bill (2003-2004)
Kill Bill è l’unica opera di Quentin ad essere divisa in due film. Il film racconta la frastagliata storia di Beatrix Kiddo e della sua sete di vendetta. Kill Bill è forse la sua opera più complessa, anche perché se facciamo un ragionamento puramente di durata del film, è assolutamente il suo più lungo, tanto da dividerlo in due volumi. La pellicola sfocia in tantissimi generi diversi, dal film di combattimento, passando per lo splatter e il thriller, andando in alcuni punti a ricordare addirittura generi come il noir e presenta pure scene fatte con . É una delle sue opere più conosciute ed è assolutamente un film da vedere, anche perché non mancheranno gli elementi che contraddistinguono il buon Tarantino.
Voto: 8,75/10

Death Proof (2007)
Death Proof, quinta opera di Tarantino, è uno delle due parti che compongono Grindhouse (l’altro, Planet Terror è diretto da Robert Rodriguez, amicone di Quentin, e lo consiglio a tutti coloro che vogliono un bel filmone ignorante pieno di zombie, splatter e cattiveria gratuita). Innanzitutto, bisogna dire che la pellicola in questione è la più sottovalutata del regista e sinceramente, nonostante lo consideri un buon film, è quello che mi ha convinto meno di Tarantino. La storia racconta le vicende di Stuntman Mike e della sua ossessione, che scoprirete soltanto guardando il film. Il film si allontana un po’ dal solito stile tarantiniano, andando più verso all’idea di una grande citazione al cinema anni settanta a basso costo, mettendo in primo piano la violenza, sia fisica che psicologica, andando un po’ a discapito della sceneggiatura, che si presenta come la meno brillante della sua carriera. Il film, comunque, l’ho apprezzato davvero nonostante questo e lo consiglio  a tutti.
Voto: 7,5/10

Bastardi senza gloria (2009)
Bastardi senza gloria è la sesta opera di Tarantino ed è la prima a trattare un argomento storico come la Seconda Guerra Mondiale. La storia racconta le gesta di Aldo Raine, comandate dei Bastardi, unità speciale composta da otto soldati, conosciuta per le loro barbarie ai danni dei soldati nazisti e di Shosanna Dreyfus, giovane ragazza ebrea in fuga dal colonnello nazista Hans Landa, interpretato da uno stupendo Christoph Waltz. É uno dei film che più mi sono piaciuti senza dubbio, grazie anche al fatto che ha trattato l’argomento della Seconda Guerra Mondiale in una maniera mai vista e totalmente tarantiniana. Come sempre, la sceneggiatura è a livelli altissimi e presenta dei colpi di scena davvero impressionanti, uno dei quali è tra i più inaspettati che io abbia mai visto. Consigliatissimo.
Voto: 9/10

Django Unchained (2012)
Django, penultimo film di Quentin, è la sua prima opera ambientata nel vecchio west. La storia racconta le gesta e il viaggio di Django e King Shulz, interpretato ancora una volta meravigliosamente da Christoph Waltz. Il film, tra i più lunghi dell’autore, ha una sceneggiatura un po’ più lineare di quanto Tarantino ci ha abituati, ma nonostante ciò, è assolutamente ben scritta e presenta davvero moltissimi elementi ben riusciti. I personaggi, le vicende, i luoghi ci permetteranno di immedesimarci benissimo nel western di Quentin. Inoltre, è presente un cameo niente male, come solito della opere di Tarantino. Davvero consigliato, un’opera massiccia che consiglio davvero a tutti, anche a chi non è solitamente fan del regista.
Voto: 9,25/10

The Hateful Eight (2015)
Ho già parlato di questo film in una recensione assestante, potete leggerla qua: https://bruzspace.wordpress.com/2016/02/09/the-hateful-eight/ .

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Bene! Si conclude qua il mio primo speciale. Spero sia stato di vostro gradimento! Datemi i vostri pareri scrivendo un commento qua oppure in uno dei contatti che ho lasciato sulla pagina “Contatti”. Grazie a tutti per la lettura, alla prossima!

 

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