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Recensioni in poche righe.

Categoria

Drammatico

Il caso Spotlight

Salve a tutti! Scusate per questo lungo periodo d’attesa. Per farmi perdonare, vi parlerò di uno dei migliori film dell’anno, vincitore anche di diversi Oscar tra cui “Miglior Film”: Il caso Spotlight, o più semplicemente, Spotlight. Il film in questione, diretto da Tom McCarthy, racconta le vicende della squadra giornalistica “Spotlight” del Boston Globe, alle prese con lo scandalo della dilagante pedofilia nella Chiesa. I punti di forza del film sono senza dubbio legate alla sceneggiatura: i dialoghi sono molto credibili e davvero coinvolgenti, la storia si svolge in maniera lineare, ricca di personaggi e concludendosi in una maniera che fa riflettere davvero tanto, visto anche l’argomento. Altro grande punto di forza è la prestazione di alcuni attori, su tutti spiccano senza dubbio Mark Rufallo, anche candidato al premio come miglior attore non protagonista, l’intramontabile Michael Keaton e Rachel McAdams. In conclusione, ritengo Spotlight un film molto potente e a tratti anche un po’ pesante, non scorre via sicuramente in maniera semplice, ma lo ritengo senza dubbio un ottimo film che vi potrà anche far cambiare la vostra visione su alcuni argomenti molto delicati. Lo consiglio anche a tutti quelli che cercano un film con una sceneggiatura ben fatta.

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Voto: 8,25/10

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Trumbo

Bentornati. Oggi vi parlerò di Trumbo, arrivato in Italia con il nome di “L’ultima Parola: la vera storia di Dalton Trumbo”, film biografico che racconta la storia del geniale sceneggiatore americano, messo da parte e disprezzato da Hollywood per via dei suoi ideali politici. Il film racconta molto bene quella che è stata la storia di Trumbo, andando nei dettagli, parlando benissimo sia del lato professionale che personale dello scrittore. Ottima davvero la sceneggiatura, che si sviluppa molto bene, senza stancare o annoiare, andando a fare ciò che un film biografico deve fare, ovvero raccontare una storia. La cosa davvero bella e sorprendente del film, è il messaggio che riesce a trasmettere, mettendo in luce il fanatismo e in certi casi oserei dire fascismo, degli Stati Uniti in quei anni, capaci di negare la libertà di parola ed espressione contro chi cercava semplicemente di dire la propria opinione, accusandolo di “anti-americanità” e di essere filo-russo. Per quanto riguarda regia e fotografia non segnalo nulla di particolare, fanno semplicemente il loro lavoro per permettere di raccontare linearmente la storia. Grandissima prestazione di Bryan Cranston, che dopo Breaking Bad, si conferma uno dei migliori attori in circolazione. É un film che consiglio a tutti coloro che vogliono conoscere la storia di un grande sceneggiatore messo da parte solo per i propri ideali politici. Lo consiglio inoltre per chi è appassionato di storia o per chi vuole conoscere un lato più “oscuro” degli Stati Uniti post-Seconda Guerra Mondiale.

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Voto: 8,25/10

La Grande Scommessa

Dove aver analizzato con voi due recensioni fa’ Revenant, oggi vi parlerò di un altro film tra i più apprezzati del 2015 e con ben cinque candidature agli Oscar: La Grande Scommessa. Il film, tratto da una storia vera e basato sul libro di Michael Lewis, racconta di alcuni retroscena a dir poco clamorosi dietro la crisi finanziaria mondiale scoppiata nel biennio 2007-2008. Parliamo dei punti di forza di questa pellicola diretta da Adam McKay. Il film, ovviamente, non presenta effetti speciali o scene d’azione (si, mi sento quasi un cretino a specificarlo) e si basa totalmente su di una trama e una sceneggiatura ottime e con le ottime prestazioni di grandi attori come Christian Bale, Brad Pitt, Steve Carell e Ryan Gosling, fondamentali nel rendere il tutto più credibile e coinvolgente. Il film presenta inoltre qualche chicca o scelta che ho davvero apprezzato, come quella di lasciare un linguaggio “tecnico” e “alla Wall Street”, utilizzando parole e definizioni che, se non si fanno ricerche dopo aver finito il film, risulteranno incomprensibili a chi non conosce bene l’economia. Altra cosa che ho adorato è la rottura della quarta parete in certi momenti del film, elemento che da’ un tocco di originalità all’opera. In conclusione, La Grande Scommessa è un ottimo film, sicuramente non una visione in cui si può stare col cervello spento, ma che anzi vi impegnerà anche dopo nel cercare su Google alcune definizioni. Consigliato per chi vuole avere una diversa visione sulla crisi attuale e per chi ama film biografici e direi anche storici, dato che la crisi del 2007-2008 oramai è entrata di diritto nei libri di storia.

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Voto: 8,5/10

Revenant

Nuovo film, nuova recensione! Oggi vi parlerò di Revenant, il film che ha fatto una scorpacciata di candidature agli Oscar ed è un serio candidato per la vittoria come miglior film. Partiamo parlando di trama e sceneggiatura: il film si sviluppa in maniera molto lenta, a tratti pesante, ma racconta davvero bene la storia di Hugh Glass, appunto il “redivivo”, regalando anche ottimi colpi di scena e un finale che vi lascerà col fiato sospeso. Detto questo, si sviluppa abbastanza linearmente con però alcuni capovolgimenti inaspettati che trasformano pian piano i personaggi e il film. La parte che però mi ha colpito di più del film sono senza dubbio la regia e soprattutto la fotografia. Alejandro González Iñárritu mostra una regia davvero ottima, lenta e “ferma” nei momenti più, appunto, lenti e invece dinamica e rapidissima nelle scene d’azione e di combattimento, che tra l’altro sono davvero ben fatte. Senza dubbio la cosa che più mi ha colpito è la fotografia: le stesse sensazioni dei protagonisti del film, come il freddo, la desolazione e lo sporco erano quasi tangibili e creavano delle sensazioni di immedesimazione davvero fuori dal comune. Assolutamente mostruose le prestazioni di DiCaprio e Hardy che si confermano tra gli attori più importanti di Hollywood e, secondo me, tra i più bravi. Per concludere, Revenant è un film ottimo, un colossal di questi anni senza dubbio, che racconta in maniera davvero bene questa incredibile storia. Consigliato per chi vuole un film più “pesante” e avvincente.

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Voto: 8,5/10

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